Moscow Music Peace Festival

moscow master subrock

Moscow Music Peace Festival

Salve a tutti, belli e brutti!

Come ben sappiamo in questi giorni è in corso una “guerra tiepidissima” tra gli USA del premio Nobel (si lo so fa ridere) Obama e la Russia dello “zar” Putin, ma a noi questo purtroppo o per fortuna non ci interessa in questo spazio, ma gli eventi ci hanno inevitabilmente riportato agli ultimi tempi della Guerra fredda, quindi parliamo della fine dei mitici anni 80.

USA e Unione Sovietica nel 1989 in piena cooperazione attraverso la Make A Difference Foundation organizzano il Moscow Music Peace Festival. Il Moscow Music Peace Festival era un festival musicale heavy metal e hard rock svoltosi il 12 e 13 Agosto del 1989 – esattamente la bellezza di 24 anni fa – nello stadio Lenin a Mosca. Lo scopo era, appunto, quella di promuovere la pace e la lotta all’abuso di droghe e alcol.  Qualche mese dopo il muro di Berlino fu abbattuto, e nel 1991/92 si pose fine in via ufficiale alla lunga guerra fredda che andava avanti subito dopo il secondo conflitto mondiale.

Il Moscow Music Peace Festival non era un festival qualunque. Il MMPF era una delle prime manifestazioni musicali in territorio sovietico, e sicuramente il primo di una rilevanza mondiale, tanto che fu trasmesso in tutto il mondo. Esso rappresentò a tutti gli effetti la caduta dell’ URSS, la globalizzazione della cultura e infine, la gloria del glam metal degli anni 80. Fu insomma, un evento importantissimo.

Ne uscì anche una compilation, con dentro cover di canzoni di artisti morti per abuso di droghe col nome di Stairway To Heaven/ Highway To Hell , dvd musicali e persino un libro.

La Line up era da paura:

Skid Row

Cinderella

Motley Crue

Ozzy Ousbourne

Scorpions

con headliner… Bon Jovi!

100000 persone furono stimate, oltre la capienza dello stadio

Furono stimate 100000 presenze, oltre la capienza dello stadio ed oltre le previsioni

Rimase storica l’apertura del concerto dei Bon Jovi, che vide il giovane frontman Jon Bon Jovi attraversare in uniforme militare sovietica tutta l’arena dello stadio; accompagnato dalle note del brano Lay Your Hands On Me.

Il pezzo è puro hard rock, l’album è New Jersey del 1989.

Ovviamente, non a tutti andava giù che i Bon Jovi fossero gli headliners del festival, in quanto erano gli unici che avevano maggior tempo a disposizione di presenza sul palco e quindi maggiore presenza scenica. I Motley Crue erano quelli che maggiormente presero molto male la decisione.

Invece i bravi Scorpions, furono cosi ispirati da questo festival, da incidere Wind Of Change, pezzo simbolo della caduta del muro, e,inoltre, l’unico pezzo per il quale verranno ricordati nella vita. Tra l’altro a quanto trapelò da dietro le quinte, si drogavano tutti prima delle rispettive esibizioni!

Stadio Lenin prima della due giorni di concerto

Stadio Lenin prima della due giorni di concerto

Insomma Il Moscow Music Peace Festival di certo non sarà Woodstock, ma dopo di esso, in Europa c’è stato un vero e proprio boom di festival sparsi in tutto il continente vecchio.

Ecco a voi una carrellata di esibizioni importanti avvenute al Moscow Music Peace Festival:

Skid Row con la loro Youth Gone Wild, un pezzo fortissimo che merita veramente, l’album è Skid Row del 1989.

Poi è la volta dei Motley Crue con Girls, Girls, Girls – facente parte dell’album Girls,  Girls, Girls del 1987.

E infine lui: Ozzy!

Palco

Palco

Il concerto si chiuse con una jam, che vide coinvolte tutte la band partecipanti a suonare assieme. Ecco un video estratto

I pezzi erano due: Rock ‘N’ Roll e Hound Dog.

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